"Latenti Numeri" 2013 - Seconda edizione

Con "Latenti Numeri" la mostra collettiva di arti visive "Vagiti Ultimi" propone la sua II edizione, dal tema "La matematica nell'arte", ovvero il complesso ed affascinante rapporto che intercorre tra arte e scienze matematiche. Esistono dei reali paralleli tra scienze matematiche ed arte, ovvero astrazione e rappresentazione che si sviluppano dagli stessi dati sensoriali?

Sull' argomento, noto già ad Aristotele e Platone, si sono espresse importanti correnti di pensiero, approdando a interpretazioni anche diametralmente opposte; ad esempio, per i neo positivisti, non esisteva alcuna connessione tra le due discipline,l'una considerata di tipo scientifico e l'altra di tipo metafisico, mentre di tutt'altro avviso erano molti autori delle avanguardie del '900, tra i quali Max Bill, il cui stile personale teso verso "l'espressione pura della misura e della legge armonica" era fondato su minimalismo e razionalità, e al quale si deve questa sintetica ma efficace definizione: "La concezione matematica dell'arte non Ë la matematica nel senso stretto del termine, e si potrebbe anche dire che sarebbe difficile per questo metodo servirsi di ciò che si intende per matematica esatta.

E' piuttosto una configurazione di ritmi e relazioni, di leggi che hanno una origine individuale allo stesso modo in cui la matematica ha i suoi elementi innovatori originari nel pensiero dei suoi innovatori " Da ciò comprendiamo che questa corrispondenza non è qualcosa di lapalissiano, liquidabile in base a considerazioni valide a prescidere dal contesto e dal periodo storico. Se la matematica è quindi un modo di scoprire e rappresentare la realtà che ci circonda attraverso un processo di astrazione di quello che è l'ordine immanente nella natura, per giungere infine ad una sua razionale rappresentazione, si puo dire che si avvicina all' arte nel momento in cui anch'essa diviene espressione del soggetto che ricrea la realtà secondo le sue intime leggi. Poichè le scoperte di verità matematiche sono il frutto di elaborazioni di concetti e proprietà diversi che vengono a fondersi meravigliosamente in una armonia superiore di numeri e forme, esse sono sempre opere di bellezza, e lo scienziato si troverà a contemplare la sua scoperta come l'artista fa con la sua opera.

Diversamente dall'arte però, le matematiche esprimono un'intima esigenza dello spirito razionale, restando di fatto indifferenti alle passioni e agli affetti di cui invece le espressioni artistiche riflettono il tumulto. Per questo il valore artistico delle matematiche piu ancora che nelle sue creazioni proprie si rivelerà nel contenuto con le arti visive, con la poesia e con la musica.I numeri offrono infatti la chiave di lettura di molte opere d'arte, in quanto metafore della rappresentazione tradizionale, in perfetta sintonia con la cultura moderna che è fortemente caratterizzata in molti campi dalla presenza della matematica.

Non piu quindi una visione unidimensionale delle scienze matematiche, non più un'idea di leggi matematiche come "lo fren dell'arte" bensì la convinzione che ogni opera esprime un momento dell animo dell autore,il momento in cui il tumulto delle passioni viene composto e dominato attraverso il raggiungimento di un'armonia superiore. In questo contesto, ognuno dei 34 artisti invitati ha accostato la propria disciplina artistica ai metodi e alle verità delle leggi matematiche, dando origine a un "figlio comune" fra scienza e arte, a dimostrazione che pur mantenendo ciascuna di queste le proprie peculiarità, le due discipline sono in realtà intimamente connesse.

 

Testo di Marta Lupoletti

 

 

L'associazione culturale “Vagiti Ultimi” organizza mostre collettive di Arti Visive in location d'eccezione.

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