"Freak" 2012 - Prima edizione

La mostra collettiva di arti visive "Vagiti Ultimi" nasce dalla volontà di offrire agli artisti uno spazio di azione narrativa su un tema cangiante, dalle molteplici sfumature e implicazioni: il Freak - traducibile in italiano con scherzo della natura, manifestazione tragicomica dell'a-normalità. Una raccolta straniante di immagini, visioni ed emozioni che portano a galla timori e follie, mostri interiori e realtà inquietanti, e che così facendo ci avvicinano al "diverso", all'anomalo, suggerendo il ribaltamento della conformità e istillando il dubbio sulla comune percezione di ciò che intendiamo per normalità.

Da qui "Vagiti Ultimi" - titolo secreto dalla ghiandole surreali dell'uomo Contemporaneo - un ossimoro: per gli antichi un paralogismo, ovvero puro e semplice errore di ragionamento; per i medievali "insolubilia", dilemma inspiegabile; per i moderni, combinazione straniante che si pone liberamente a cavallo di aree semantiche diverse. Quarantatrè gli artisti invitati; pittura, scultura, disegno, fotografia, video art e installazioni le diverse espressioni artistiche coivolte, tramite le quali gli autori hanno liberato disagi, paure, avversioni e provocazioni, ma anche fantasie oniriche e analisi grottesche di se stessi e del mondo che ci circonda.

Il visitatore che percorre i locali della mostra resta emotivamente invischiato nell'atmosfera disturbante del percorso allestito, e, come una mosca nella ragnatela, più cercherà appiglio nell'armonia compositiva delle opere, ancor più sarà travolto dalla loro forza evocativa che stupisce e disorienta, turba e ammalia. Interessante il dialogo che si instaura fra i lavori esposti: nonostante le differenze di stile e di intenti che le caratterizzano, si avverte la presenza di un filo conduttore, una sorta di brusio di sottofondo che insinua il sospettodell'esistenza di un'accezione universale di anomalia, di una matrice comune di ciò che definiamo "mostruoso". Ciò porta a pensare che il confronto sulla diversitàe nella diversità sia ben più carico di aspetti concilianti di quanto si possa credere. Le collettive sono esperienze sempre più frequenti, provabilmente proprio perchè oggigiorno l'arte più che in ogni altra epoca è fatta di collaborazione e scambio di esperienze. 

Un'occasione di confronto, quindi, per la quale ringraziamo tutti gli artisti che hanno accolto il nostro invito a partecipare alla mostra, onorata -inoltre- di ospitare un omaggio a Mauro Andrea, grande maestro scomparso improvvisamente nel 2010, di cui citiamo parole che ben si prestano alla nostra proposta: 


"L'arte non è nè morale nè immorale, non è nè edificante nè offensiva: è la nostra reazione ad essa a renderla una cosa oppure l'altra nel nostro intendimento. 

L'arte può offrire, dunque, una chiave di lettura dell'eccezionalità caratterizzata da una forte componente soggettiva ed emotiva, che contribuisca a demolire l'illusoria normalità in maniera drammatica e talvolte violenta. Questa mostra è un invito allo spettatore a indossare gli occhi degli artisti per cogliere sotto una luce diversa i moti sotterranei di una fenomenologia a volte spaventosa, a volte perturbante, ma pur sempre umana. Troppo umana. 

 

Testo di Marta Lupoletti

 

 

L'associazione culturale “Vagiti Ultimi” organizza mostre collettive di Arti Visive in location d'eccezione.

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